Sezione "Il Manuale di Karmad" - Capitolo I

 

1. Introduzione

1.1 Cosa è un MUD?

Dopo tanti manuali di MUD letti in tutta la mia “carriera” di giocatore di MUD, mi arriva a sembrare quasi scontato lo stendere un’introduzione su quest’argomento, conscio del fatto che le stesse cose che mi accingo a descrivere saranno già state ripetute altrove in decine di modi diversi. L’acronimo M.U.D sta per Multi User Dungeon, e se vogliamo paragonarlo a qualcosa di esistente da prima della loro nascita, possiamo farlo con le vecchie avventure a parser testuale, che ormai più di 20 anni fa dilagavano sui vecchi IBM-Compatibili. Figurarsi che la prima avventura testuale nacque sul vetusto Apple II, computer risalente alla fine degli anni ’70!

Probabilmente vi chiederete che genere di esperienza possa fornire un gioco completamente testuale. Spesso alla prima occhiata infatti, saltano fuori le fatidiche frasi da parte dei cosiddetti “profani”: “ma cosa sono tutte quelle scritte?”, “non ti stanchi a leggere?”, “che gusto ci provi senza le immagini”, e via discorrendo.

Secondo la mia modesta opinione, non esiste niente di paragonabile a quello che potete fare su un MUD o su un qualsiasi RPG di massa attualmente in circolazione… La libertà concessa al giocatore e la quantità di comandi che egli può eseguire non si può trovare in giochi come Dark Age Of Camelot, Everquest o World Of Warcraft (credetemi, non parlo per sentito dire). Ultima Online si avvicina di più al concetto del mud trasposto in forma grafica, ma il confronto non regge ad ogni modo…

Inoltre il mondo è estremamente dinamico, vengono di tanto in tanto aggiunte nuove aree da esplorare ed equipaggiamento da scoprire, si possono creare infinità di creature diverse sempre pronte a sorprendere. L’innovazione è garantita anche dal fatto che i creatori del MUD possono intervenire direttamente a movimentare la vostra esperienza, scrivendo nuove routine che gestiscono gli npc (personaggi non giocanti) presenti o preparando qualche missione in diretta.

E, non certo trascurabile come cosa, l’esperienza del gioco di gruppo. Essa viene incentivata dal MUD stesso, che vi permetterà di totalizzare più punti esperienza uccidendo le creature più temibili organizzando gruppi con i vostri amici! Senza contare che il fattore divertimento che risulterà sicuramente più elevato.

1.2 Come ci si collega.

In generale tramite Telnet, un sistema di comunicazione ormai integrato in pressochè qualunque sistema operativo; su Windows, ad esempio, basta fare...

  1. Click su “Start”
  2. Click su “Esegui”
  3. Digitare nella casella di testo apparsa “Telnet”, seguito dall’Indirizzo e dalla Porta del MUD al quale connettersi. Abbiamo ad esempio nel nostro caso: “Telnet rdamud.afraid.org 4000”.

...tuttavia è caldamente consigliato l'utilizzo di un client dedicato che offra un ambiente di gioco più confortevole, come ad esempio zMud o TinTin++. La versione freeware (3.62) di zMud è disponibile a questo indirizzo: www.zuggsoft.com, ed è ottima (io la uso da anni)… Esistono comunque decine di altri client per qualsiasi sistema operativo in circolazione: tra questi appunto TinTin++ per Windows, Linux e Mac, e per il quale nella sezione download del nostro è disponibile un file di configurazione personalizzato.

Giocare è del tutto gratuito, o meglio, non pagherete altro che il costo della vostra normale connessione a internet.

1.3 Note sulla Rocca d’Argento.

RdA non è certamente il primo MUD italiano ad essere sviluppato, per questo vogliamo dedicare una piccola introduzione che esemplifica chiaramente i nostri intenti.

RdA è un MUD orientato al Fantasy-Medievale. Il lavoro fin qui svolto non ha puntato a produrre radicali innovazioni, ma semplicemente a riprendere e, se possibile, migliorare, quelle meccaniche che giocando in Clessidra, in DDE, in Atlantis, in LeU, … sono apparse più divertenti e stimolanti.

Probabilmente quindi, i vecchi giocatori di mud godranno di un approccio piuttosto immediato a RdA, che comunque conserva certamente un’identità propria, introducendo nuove abilità e caratteristiche di gioco.

Continua...

 

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